A Compagnoni la 49.a Dobbiaco Cortina, Super-Kettunen vince gara e combinata

Oggi seconda giornata alla Nordic Arena con 26 km skating:
Compagnoni temporeggia, attacca e poi vince. Amhof 3° e primo in combinata. Oona Kettunen fa tutto da sola, vince la gara e domina la combinata. Compagnoni conquista il Campionato Italiano Amatori e Kuen al femminile

Occhi di ghiaccio e muscoli d’acciaio. La finlandese Oona Kettunen (Team Futura) è la vincitrice della Granfondo Dobbiaco Cortina in tecnica libera, e sommando il secondo posto di ieri nella versione in classico vince anche la combinata. Al maschile oggi si è imposto il valtellinese Luca Compagnoni (Team Internorm) in una gara decisa a metà del secondo giro.

Cielo bigio, quasi minaccioso, stesse piste di ieri ma predisposte per la tecnica libera con oltre 500 atleti sugli sci, in gara anche per il tricolore master su un percorso di 26 km, in parte dentro lo stadio del fondo della Nordic Arena di Dobbiaco e con un’estensione in Val Fonda fino al Cimitero di Guerra. Due giri molto vivaci col gruppetto dei migliori, sette in tutto, subito a guadagnare la testa con una manciata di secondi su un secondo manipolo di atleti.
Compagnoni nel finale ha dato uno scrollone ai rivali, ha allungato coperto dal compagno di squadra Davide Battagini ed è andato ad aggiudicarsi il successo, secondo podio in una settimana dopo il secondo posto domenica scorsa alla 3 Zinnen Ski Marathon. È arrivato al rettilineo finale in solitaria, festeggiando con la corona al collo con un vantaggio di 12” sul giovane veronese Battagini classe 2005, alle prime esperienze nelle granfondo. Terzo posto per l’altoatesino Manuel Amhof (a 14”), più attento alla classifica della combinata, che in effetti ha vinto con ampio divario su Ivo Nöckler. Dietro i tre del podio, lotta a parte con la volata per la medaglia di legno che ha visto Julian Brunner (secondo sabato alla Dolomitenlauf – AUT) regolare Pider, il tedesco Debertin e lo spagnolo Betriu.

“Questa settimana sapevo di aver recuperato bene dopo il secondo posto alla 3 Zinnen dello scorso weekend – ha detto il vincitore Compagnoni – e oggi mi sentivo addirittura meglio rispetto alla scorsa settimana. Il primo giro è stato di controllo, eravamo in tanti e nessuno voleva tirare, ci siamo dati un po’ il cambio a vicenda. Poi ho visto l’attacco di Debertin in salita e ho deciso di seguirlo subito. Dopo ho riattaccato ancora verso il lago di Dobbiaco. Quando ho visto che avevo 30 secondi di buco ho tenuto duro, spingendo da solo”.

Nella gara femminile Oona Kettunen ha messo in chiaro le proprie intenzioni. Al termine del primo giro aveva già in tasca un vantaggio di un buon minuto, che è riuscita poi addirittura ad incrementare nonostante la neve un po’ lenta a causa dell’elevata umidità. Dietro Julia Kuen, rientrata nella notte dalla Dolomitenlauf (che ha vinto), ha cercato di ricucire il gap, ma i suoi sci non l’hanno aiutata e così ha badato a mantenere la posizione, mai insidiata dalla francese Oceane Bepoix. Le tre hanno concluso nell’ordine con distacchi consistenti, con la finlandese a ribadire la propria superiorità dopo la fatica del giorno prima, davvero una grande prestazione la sua, con soli 5’ di distacco dal primo maschio. “Sono stata forte ma anche fortunata oggi. Sono stata in scia in un gruppo di uomini, quindi ho potuto sciare rilassata per tutto il tempo. Dopo le fatiche di ieri, oggi mi sentivo abbastanza stanca. Ora penso alla Marcialonga, il livello sarà molto più alto, ma proverò a fare qualcosa”.

La gara era valida anche come Campionato Italiano Amatori, con dominio di Compagnoni e Kuen. Il Campionato Italiano Master ha celebrato invece con le medaglie tricolori nelle varie categorie le vittorie di Julian Brunner M1, Marco Mosconi M2, Francesco Benetti M3, Francesco Mich M4 e Friedrich Nöckler M5. Al femminile successi per Marta Fabris F1, Camelia Csernescki F2, Paola Leonardi F3 e Carla Vitella F4.

Herbert Santer, presidente del comitato organizzatore, alla fine della due giorni fondistica si è detto soddisfatto per i numeri raggiunti, per il felice ‘obbligato’ compromesso sul percorso e per i risultati con stranieri sul podio in entrambe le giornate. Calato il sipario sull’edizione 2026 è già ora di pensare al 50° con la ferma intenzione di riportare il traguardo della granfondo sotto il campanile di Cortina, parola di presidente, col vice Igor Gǒmbac coordinatore del gruppo cortinese a strizzargli l’occhio.

Armellini “spacca” alla Dobbiaco-Cortina. Börjesjö e le vichinghe alla Nordic Arena

Una spaccata da manuale per il valtellinese Armellini che brucia Busin, tre scandinave sul podio femminile, domina Börjesjö su Kettunen e Ivarsson.

Oltre 500 iscritti a questa 49.a edizione da incorniciare.
C’è voluto il photofinish per designare il vincitore della 49.a Granfondo Dobbiaco Cortina nella prima giornata in classico. Mattia Armellini (Team Futura) e Lorenzo Busin (Team Internorm) si sono giocati così il prestigioso successo dopo 26 km di gara molto tirata.
Al femminile podio tutto scandinavo con Malin Börjesjö (Team Internorm) brava ad allungare subito dopo il via sulla finlandese Oona Kettunen (Team Futura), rinvenuta nel secondo giro e poi ripassata. Terza la sua compagna di squadra Emma Ivarsson.

Giornata splendida oggi alla Nordic Arena, sole… a catinelle, neve perfetta, temperatura gradevole a -2° e un affollato gruppo di fondisti in rappresentanza di ben 30 nazioni, un successo. Complice un inverno poco… invernale, gara ridotta a 26 km con due giri da effettuare in parte sulle piste della Coppa del Mondo e con un allungo verso il Lago di Dobbiaco e il Cimitero di Guerra.
Start alle 9.30 del primo scaglione con elite ed amatori del primo gruppo, poi a un’ora di distanza sono scattati gli altri amatori, per una cavalcata regale sulle piste che 15 giorni fa hanno ospitato appunto il Tour de Ski.
Subito i migliori elite, un manipolo di atleti abituati ai ritmi di Ski Classics, si sono sganciati dal gruppo mantenendo alta la velocità con sci molto performanti; Armellini e Ferrari a dettare il ritmo, francobollati alle loro spalle e staccati appena di un secondo Busin, Rinner e Stefano Mich col fratello Riccardo a regolare gli inseguitori incalzato da Amhof e Lorenzi.
La gara di testa è vissuta su continui avvicendamenti al vertice, con Busin coperto dal compagno di colori (Team Internorm) Ferrari, mentre Armellini studiava la strategia per sorprendere i due di testa nell’entrata dello stadio. Sulla breve erta finale Mattia Armellini recuperava Ferrari e ingaggiava un feroce testa a testa con Busin, solo il colpo di reni finale con una spaccata da manuale sanciva il successo per pochi centimetri del valtellinese Armellini che beffava Lorenzo Busin. Ferrari da par suo carpiva il terzo posto ai danni di Thomas Rinner e Stefano Mich, accreditati dello stesso tempo, mentre Riccardo Mich regolava tutti gli altri.
Poi il “giallo” a flower ceremony già conclusa. La giuria estrometteva Ferrari per aver “pattinato”, vietato in una gara in classico. E dunque premiazioni ufficiali col bronzo a Thomas Rinner davanti ai fratelli Mich.

Su queste piste è nato e cresciuto Dietmar Nöckler ed oggi il buon nome è stato tenuto alto dal fratello Ivo (8°) e da papà Friedrich, 32° assoluto, un classe 1953 che subito dietro si è trovato un classe 2002: chapeau!
“È andata molto bene oggi e il risultato lo conferma – racconta Armellini. – Un tracciato un po’ diverso dal solito, ma comunque due giri all’interno di questa pista FIS a me sono piaciuti molto. La mia tattica è stata quella di fare subito gara dura. Busin è stato più bravo di me a prendere la retta d’arrivo per primo, e poi in volata per poco ce l’ho fatta a superarlo al photofinish”.

Malin Börjesjö è stata brava e tattica. Ha cercato di tenere un ritmo alto tra le migliori, ha fatto illudere la rivale Kettunen che contava forse di balzare sul gradino più alto del podio, ma la svedese nel finale è sgusciata via veloce dalle grinfie della finlandese e si è presentata sul traguardo con 42” di vantaggio. Gioia e un po’ sconforto per lei. Sperava in un bel successo di coppia, ma il suo compagno di colori e nella vita Lorenzo Busin si è piazzato “solo” secondo. Emma Ivarsson avvisata del distacco dalle due di testa ha tirato i remi in barca, si è piazzata terza a 3’21” duellando fino all’ultimo con l’austriaca Schmidhofer, accreditate dello stesso tempo. Prima italiana Anna Giordan, in 5.a posizione.
“Questa gara mi piace tantissimo, la Dobbiaco Cortina storicamente mi ha sempre portato buoni risultati – racconta Malin Börjesjö. – Questa vittoria è un back-to-back dopo che avevo vinto qui anche l’anno scorso. Mi sono sentita davvero forte oggi, nel primo giro sentivo di avere un piccolo problema nel raggiungere la velocità che volevo, ma negli ultimi 5 Km ho visto che avevo un piccolo gap sulla seconda e sono andata a tutta fino al traguardo”.

Modifiche tracciato

Cari partecipanti,

a causa della limitata disponibilità di neve, il tracciato della 49ª edizione della Dobbiaco Cortina verrà modificato.

Purtroppo le condizioni meteo delle ultime settimane non sono state favorevoli, ma l’ottima neve prodotta artificialmente ci permette comunque di garantire un circuito ben preparato sul quale poter svolgere le gare. Grazie al grande lavoro di tutte le maestranze coinvolte, siamo felici di confermare che entrambe le gare si svolgeranno regolarmente, seppur con un chilometraggio inferiore rispetto al programma iniziale.

Utilizzeremo tutte le nostre risorse per offrirvi due giornate di gara organizzate al meglio possibile. Il team della Dobbiaco Cortina lavora come un cuoco sopraffino: a volte bisogna adattarsi e cucinare con qualche ingrediente in meno, ma con esperienza e passione sapremo comunque presentarvi una pietanza all’altezza delle aspettative.

Il tracciato e il programma aggiornati sono disponibili sul nostro sito. Vi invitiamo a consultarli con attenzione.

Un grazie concreto per il vostro spirito sportivo:
Il Comitato Organizzatore ha deciso di riservare a tutti i partecipanti di questa 49ª edizione in formato speciale uno sconto del 20% sull’iscrizione alla 50ª Dobbiaco Cortina, in programma il 6 e 7 febbraio 2027.

Grazie per la fiducia e per essere parte della nostra storia.
Ci vediamo sulla neve!

La Granfondo Dobbiaco-Cortina cambia data

Nuova data per la Granfondo: si scia sabato 17 e domenica 18 gennaio 2026

La Granfondo Dobbiaco-Cortina per la sua 49.a edizione si svolgerà nel weekend del 17 e 18 gennaio, anticipando di un paio di settimane il suo tradizionale spazio in calendario per garantire il rispetto dei protocolli di sicurezza previsti in occasione di Milano Cortina 2026.
Con lo svolgersi in Italia, in Alto Adige e Veneto in particolare, dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, si alza immancabilmente l’asticella della sicurezza e in linea con quanto previsto dalle disposizioni del Commissario del Governo la zona dove si svolge, abitualmente a inizio febbraio, la Granfondo Dobbiaco-Cortina rientra nella cosiddetta “zona rossa”, più precisamente nel periodo che intercorre dal 26 gennaio al 24 febbraio. Ciò si traduce con l’impossibilità di organizzare ogni qual si voglia evento sportivo nelle settimane interessate, ma questa disposizione non ha di certo scoraggiato l’attento comitato organizzatore della Granfondo Dobbiaco-Cortina.

Le iscrizioni alla 49.a edizione della Granfondo Dobbiaco-Cortina riapriranno domenica 20 aprile e saranno disponibili online. La speciale tariffa d’adesione “early bird” sarà valida per un mese intero e quindi fino a martedì 20 maggio con la quota fissata allo speciale prezzo di 60 € per ciascuna gara e di 120 € per la combinata, che fra il resto dà diritto a un ulteriore gadget d’alta qualità. Quanti si sono già accaparrati un pettorale possono richiedere lo spostamento della loro iscrizione alla nuova data o, alternativamente, il rimborso integrale del 100% della quota d’iscrizione.

“Folie” alla GF Dobbiaco-Cortina. A Lauri Lepistö gara e combinata

Cala il sipario sulla 48.a edizione della kermesse Ski Classics Challengers. Folie (ITA) e Lepistö (FIN) vincono la 31 km in tecnica libera. Piena soddisfazione per i volontari del CO Granfondo Dobbiaco-Cortina. Sole all’arrivo di Fiames (BL) e la solita allegria a salutare un’altra edizione di successo

Il sole bacia i belli! Alla Granfondo Dobbiaco-Cortina il percorso della 31 km in tecnica libera, tale e quale a quello che aveva regalato una lunga, equilibrata e incerta competizione d’apertura ieri in tecnica classica, si è velocizzato grazie al sole che è tornato a fare capolino e ad illuminare le Dolomiti patrimonio Unesco. Intorno alle 10, orario della partenza dalla Nordic Arena di Dobbiaco, la neve fitta di ieri sembrava solo un lontano e felice ricordo. Lo sarà, sicuramente, la gara odierna per Ylvie Folie (ITA) e Lauri Lepistö (FIN), primi al traguardo di Fiames e bravi ad iscrivere il proprio nome nel già ricco albo d’oro.

Il tracciato dopo lo start alla Nordic Arena ha “accarezzato” il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra e il Lago di Landro ammantati da una leggera coltre nebbiosa, laddove un bel po’ di selezione nella gara maschile era già stata fatta. Alev, Eklöf, Lodl, Lepistö, Fanton, Lipsanen, Galli, Olex, Rinner e Amhof con altri atleti sulle code dei due altoatesini avevano infatti scavato già un discreto margine sugli inseguitori. Al transito nel Parco Nazionale delle Tre Cime davanti erano rimasti in sette. Una volta giunti a Valfonda e Cimabanche il sole era già insistente! Il gruppo dei fuggitivi ha poi affrontato spedito la discesa, col caratteristico passaggio nelle gallerie scavate nella roccia. A quel punto se ne erano andati via l’azzurro Paolo Fanton, Lepistö, lo svedese Ekloef e l’estone Alev. Il traguardo di Fiames (BL), a due passi da Cortina, ha aggiunto ancora una volta quel pizzico di pepe alla disfida, ed ha nuovamente regalato spettacolo. Lepistö e Alev, in particolare il primo, ne avevano di più di Fanton e Ekloef, che si sono giocati la terza piazza. La rabbia dello sciatore trentino si è trasformata in gioia dopo pochi minuti: dopo un primo annuncio di 4° posto, il fotofinish ha dato la lieta notizia del podio all’azzurro, per lo sconforto dello svedese Eklöf.

Il migliore in volata è stato però Lepistö, già terzo nella giornata di ieri nella 31 km TC: “Alev mi ha chiesto se avessi voglia di collaborare con lui, ho risposto in modo positivo. Abbiamo costruito il gap 2 km prima di Cimabanche, siamo rimasti in quattro e a quel punto sapevo di avere ottime chances nel finale”.

La gara femminile ha sorriso all’Italia, in particolar modo all’Alto Adige che ha, come detto, celebrato il successo della venostana Ylvie Folie e che ha regalato una colorata doppietta con Julia Kuen. Le due, distanziate di circa un minuto all’arrivo, sono esplose di gioia l’una per l’altra. Nella gara femminile la selezione è stata fatta molto presto, intorno ai 3 km erano già rimaste in 5: assieme alle due altoatesine c’erano Bepoix (3.a), Hutter e Koenig. Quando Folie ha deciso di aumentare il ritmo, ovvero nel tratto dal Parco Nazionale delle Tre Cime a Cimabanche, nessuna è stata in grado di tenere il suo passo, complice anche l’aiuto di un atleta maschio, e ha costruito 35” di gap all’attacco della discesa. “Ho provato a fare la differenza nella parte dove il percorso saliva un po’, e poi ho cercato di mantenere il gap nella discesa. Un maschio mi ha aiutato a mantenere il ritmo alto” spiega la vincitrice della gara donne.

La classifica combinata del weekend premia il vincitore odierno Lauri Lepistö (FIN) davanti a Eklöf (SWE) e Rinner (ITA). Al femminile vince Hilda Löf (SWE) su Anna Happ (GER) e Nicole Donzallaz (SUI).

Il Comitato Organizzatore GF Dobbiaco-Cortina, grazie al lavoro dei tantissimi volontari capitanati dal presidente Herbert Santer e dal vice presidente Igor Gombac, ha chiuso un’altra edizione di successo: la quarantottesima. Quasi 200 le persone che hanno messo cuore e spirito nel cercare di garantire rifornimenti, trasporto indumenti e il perfetto allestimento della pista. “Senza i volontari, senza gli atleti e senza la stampa, tutto questo non sarebbe possibile. Un grazie di cuore” riferisce il presidente del CO. Non resta che rinnovare l’appuntamento al 2025! A breve su RAI Sport le due sintesi di mezz’ora delle due gare.

Nygaard & Börjesjö: e chi sennò?

Partita da Dobbiaco la kermesse del circuito Ski Classics Challengers. Nygaard (NOR) e Börjesjö (SWE) vincono la 31 km in tecnica classica.

Il CO Granfondo Dobbiaco-Cortina festeggia l’apertura sotto la neve, festa grande all’arrivo di Fiames-Cortina d’Ampezzo, domani la 31 km TL

Uno spettacolo d’altri tempi! Forse così si riesce a descrivere quello che si è visto nella giornata inaugurale della 48.a Granfondo Dobbiaco-Cortina. Il percorso di 31 km, con lo start dalla Nordic Arena di Dobbiaco, prevedeva il transito dai luoghi più affascinanti dell’Alta Pusteria e dell’Ampezzano e pure dalle gallerie dell’ex ferrovia delle Dolomiti: uno spettacolo reso ancor più suggestivo dalla nevicata. Quest’ultima si è abbattuta sin dalle ore prima della partenza delle 10 e ha imbiancato gli alberi e il contorno, ma ha altresì reso molto duro il tracciato che alla fine ha incoronato vincitori Andreas Nygaard (NOR) e Malin Börjesjö (SWE).

La gara maschile è stata caratterizzata da un passo poco sostenuto, vista la forte nevicata che ha interessato appunto l’Alta Pusteria ma soprattutto l’Ampezzano. Quando la neve è lenta e poco scorrevole l’habitat ideale del fondista è… la scia di un altro fondista. Il solo svedese Ekloef (6°) ha provato a fare la differenza sul duro, nei pressi del parco nazionale delle Tre Cime, ma senza riuscire nell’intento di andarsene. Si è quindi formato un gruppo di 19 atleti con tutti i migliori e all’interno anche la bellezza di 9 azzurri. Allo scollinamento di Passo Cimabanche 13 di loro sono riusciti a scavare un piccolo gap di 12” sugli inseguitori. Si è poi affrontato il tratto in discesa verso al traguardo di Fiames, dove alcuni atleti tra cui l’altoatesino Amhof sono riusciti a rientrare, complice la neve molto lenta trovata dai battistrada. La soluzione finale non poteva che essere la volata, dove Andreas Nygaard ha dimostrato ancora tutta la sua forza. Il fresco campione della Marcialonga ha tagliato il traguardo davanti a tutti, vincendo lo sprint sul trentino d’adozione Francesco Ferrari e sul finnico Lauri Lepistö, che ha preceduto al fotofinish il beniamino azzurro Dietmar Noeckler. Positiva anche la prova di Lorenzo Busin, 5° a pochi centimetri dal podio.

“Sono molto contento, ci tenevo molto a vincere oggi visto che l’anno scorso ero stato beffato di un’incollatura ed avevo chiuso secondo. Oggi non c’era possibilità di fare selezione, ho anche avuto dei crampi visto il ritmo basso che avevamo imposto ad un certo punto” ha riferito il ‘pirata’ norvegese Nygaard con l’alloro al collo.

Tanta selezione è stata invece fatta nella prova femminile che ha visto, dopo il primo tratto di 3 km, già sei atlete prendere il largo. La svedese Börjesjö ha messo le cose in chiaro sui tratti in leggera salita, grazie anche ad ottimi materiali come lei stessa ha ammesso a fine gara. Arrivati al Passo Cimabanche (21° km), Börjesjö aveva 34” di margine sulla più immediata inseguitrice Oda Nerdrum (NOR). A quel punto, con i soli 10 km in discesa da percorrere e in compagnia di atleti maschi, per la svedese era fatta. C’è mancato poco che la campionessa uscente Heli Heiskanen (FIN), in compagnia di Anna Schmidhofer (AUT) non tornassero sotto alla norvegese Nerdrum, la quale ha comunque difeso il posto d’onore.

“Oggi il nostro team ha fatto un gran lavoro, non avevo pianificato di costruire un gap: mi sono sentita forte in salita e ho continuato a spingere. Sapevo che poi la parte a me più favorevole era la discesa ed è stata una bella sensazione farla da leader” ha riferito la coriacea svedese.

Ad attendere tutti i ‘finisher’, quindi coloro che si sono fatti strada lungo il Lago di Dobbiaco, il Cimitero di Guerra, Landro, Valfonda e Cimabanche e poi nelle gallerie verso Fiames c’erano le medaglie in metallo con altorilievo personalizzato.

Il comitato organizzatore guidato da Herbert Santer si è detto felice del contesto, reso ancora più bello dalla neve. Un grande plauso anche ai tanti volontari dobbiachesi e cortinesi, al lavoro da settimane per garantire la riuscita di una delle gare più apprezzate del circuito.

Domani però sarà ancora cronaca di pista con altri 31 km da percorrere, stavolta in tecnica libera. Il percorso è lo stesso della giornata odierna: appuntamento alle ore 10:00 con la partenza dalla Nordic Arena. Gara valida anche come Campionato nazionale Amatori e Master.

Un vero successo per la conferenza stampa dei grandi eventi dello sci di fondo a Dobbiaco.

L’apertura impreziosita dai saluti telefonici del presidente FISI Roda e dagli interventi del presidente FISIP Paolo Tavian e del vice presidente vicario FISI, nonché presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo.

Tour de Ski, 3 Zinnen Ski-Marathon e Granfondo Dobbiaco-Cortina sono stati raccontati attraverso le parole degli organizzatori e dalle belle immagini sullo schermo.

Dulcis in fundo viene presentata la prima edizione in Italia dei Campionati del Mondo di sci di fondo Paralimpico, ospiti d’onore il coordinatore della nazionale azzurra di sci di fondo Parolimpico Paolo Marchetti e l’atleta di Coppa del Mondo Giuseppe Spatola – arrivati poche ore prima dalla Norvegia.

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Iscrizioni aperte da sabato 1 giugno con la speciale tariffa “early bird”

In palio a estrazione fra i primi 100 iscritti 10 set “zainetto & telo” personalizzati.

Non si arresta la magia della Granfondo Dobbiaco-Cortina, pronta a prendere il volo per la sua 48.a edizione nel fine settimana dell’1 e 2 febbraio 2025.

Le date dell’edizione 2025 sono confermate per il primo weekend di febbraio, con la manifestazione a riproporre l’amato format: sabato 1 febbraio saranno i cultori della tecnica classica ad aprire le danze della Dobbiaco-Cortina con la 42 km TC, mentre domenica 2 febbraio potranno scatenarsi anche gli amanti della tecnica libera, lungo il tracciato da 35 km.

Per entrambi i percorsi la partenza è dall’aeroporto militare di Dobbiaco, da dove si “decolla” in direzione del traguardo di Fiames – Cortina d’Ampezzo ai piedi del Pomagagnon, gruppo montuoso simbolo delle Dolomiti Ampezzane. A dir poco iconici i passaggi di gara fra i suggestivi laghi di Landro e di Dobbiaco, l’impareggiabile Vista Tre Cime e il Gran Premio della Montagna del Passo Cimabanche (1529 mt).

Le iscrizioni per la 48.a Granfondo Dobbiaco-Cortina, il cui prestigio viene riconfermato ancora una volta con l’inserimento delle gare all’interno del calendario del blasonato circuito internazionale di Ski Classics fra gli eventi Challengers, aprono sabato 1 giugno. Sarà possibile iscriversi online approfittando della speciale promozione “early bird” attiva per tutto il mese di giugno e che fissa le tariffe a 65 € per la prova in tecnica classica, 50 € per quella in tecnica libera e 115 € per la combinata. Alla Granfondo Dobbiaco-Cortina ci sarà infatti la possibilità di prendere parte a entrambe le gare in programma, e a tutti gli iscritti verrà omaggiato un gadget di valore. Importante ricordare anche l’impegno della manifestazione per la promozione dello sci di fondo fra le nuove generazioni, con la Granfondo Dobbiaco-Cortina a riproporre la quota “30 for U23” riservata ai fondisti più giovani. Per tutti gli Under23 il costo d’iscrizione alla gara resterà fisso a 30 € (60 € per la combinata).

Attenzione, perché tra i primi 100 iscritti verranno estratti a sorte dieci fortunati fondisti che riceveranno comodamente a casa lo speciale set “zainetto & telo” della Granfondo Dobbiaco-Cortina. Un kit indispensabile agli sportivi per l’arrivo dell’estate, da sfoggiare in spiaggia, in città o in montagna.